5 DOMANDE A MISTER VIGNAGA

Riprende la rubrica “5 DOMANDE A…..”. Iniziamo da Mister Cristian Vignaga, mister della juniores, arrivato quest’anno ma già vecchia conoscenza dei colori giallorossi visto che ha difeso i pali della porta delle Alte da giocatore. Cristian ha 38 anni, abita al Vò di Brendola ed é sposato con Melissa con cui ha un bambino, Jacopo di 6 anni.

Ecco l’intervista :

  1. Come è stato il tuo primo impatto con la società giallorossa ?

Ho trovato un ambiente accogliente e sereno con mentalità positiva.

Sono stato accolto con entusiasmo e personalmente mi ha fatto veramente piacere        ritrovare alcune figure ( dirigenti e volontari dello staff) ancora presenti da quando per due anni ho indossato la maglia giallorossa come giocatore.

 

  1. Puoi fare una piccola analisi dell’attuale momento della squadra juniores

Brevemente posso dire che abbiamo avuto un po’ di normali difficoltà iniziali in fase di preparazione. Nella squadra sono stati inseriti 5 – 6 ragazzi nuovi e quindi c’è stato bisogno delle classiche 2/3 settimane di ambientamento.

Poi il gruppo squadra ha cominciato a consolidarsi e abbiamo fatto un discreto inizio di campionato ottenendo dei risultati positivi.

Purtroppo nelle ultime 3 / 4 gare abbiamo staccato completamente la spina perdendo così un po’ di autostima incassando 3 sconfitte consecutive.

Spero vivamente in una reazione già dalla partita di domani in trasferta a Valdagno contro il Ponte dei Nori (partita poi vinta 2 a 1)

 

  1. Che gruppo di ragazzi hai trovato?

Ho trovato un gruppo affiatato e attaccato ai colori giallorossi.

Un gruppo che però può e DEVE crescere molto e migliorare nell’ intensità di gioco trovando la mentalità giusta per potere reagire alle difficoltà che si presentano anche durante la partita del sabato.

Questo credo sia il compito di noi mister dico noi perché voglio ricordare il prezioso aiuto di Sergio anche lui ex giocatore giallorosso che oggi riveste il ruolo di allenatore.

Ma tornando ai ragazzi vorrei stimolare loro ricordandogli ancora una volta che se sapranno fare questo scatto di mentalità per alcuni di loro potrà aprirsi lo spiraglio della prima squadra nel prossimo anno o anche prima se ci saranno i giusti presupposti…..

Argomento su cui la società sta facendo numerosissimi sacrifici investendo tante risorse già nelle squadre più giovani.

 

  1. La tua carriera da giocatore è finita tre anni fa. Che obiettivi ti dai per la tua nuova avventura da allenatore e quali sono le principali differenze tra le due figure?

Il primo obbiettivo è quello di continuare a divertirmi e di trasmettere la grande passione  che ho per questo bellissimo sport a tutti i ragazzi che avrò la fortuna di allenare.

Sicuramente essendo alle prime esperienze sono consapevole che c’è ancora tanto da imparare anche da parte mia e questo è uno dei primi obiettivi che mi pongo.

Poi il fatto di riuscire con gli juniores ad ottenere un buon piazzamento in classifica credo sia un bel traguardo per tutti, ragazzi in primis.

In merito alla seconda domanda posso dire che  il calcio vissuto da “mister”  e’ completamente diverso da quando ero giocatore. Molte volte dopo la partita del sabato torno a casa più stanco ora che una volta (non lo avrei mai pensato prima) 

Inoltre il ruolo dell’allenatore richiede maggiore equilibrio e organizzazione. Bisogna saper gestire al meglio le proprie sensazioni trasmettendo sempre positività al gruppo.

Credo però che il mio vecchio ruolo da portiere mi dia  una mano in tale senso….

Il fatto di non “perdere la testa” o di “non farsi trovare pronto al tiro successivo” dopo avere preso un goal in cui magari ho avuto qualche responsabilità in passato (non spesso per fortuna!!!) mi sta aiutando anche in questa nuova veste.

 

  1. Che consiglio ti senti di dare alla società Alte calcio?

Sicuramente quello di continuare a credere nel lavoro con i giovani 

Di poter iscrivere ogni anno tutte le squadre per categoria 

Di porsi come obiettivo l’inserimento ogni anno in prima squadra di almeno un giovane del vivaio .

Di non perdere mai lo spirito di aggregazione dove vengono coinvolti tutti i volontari dello staff- Società 

Di poter ricavare un campo in sintetico per gli allenamenti 

 

FORZA ALTE