CRISTIAN FUIN: “LA MIA VITA PER LE ALTE CALCIO”

Intervistiamo Cristian, vera anima della società che risponde alle domande dandoci il suo punto di vista sull’attuale situazione e sulle Alte Calcio

 

  • Entriamo nel periodo natalizio e di solito per  le Alte Calcio significa incontrarsi per scambiare gli auguri, cenare con le squadre del settore giovanile, accendere l’albero. Insomma il campo si riempie di vita e gioia. Tu sei sempre il motore pulsante di tutte queste attività. Quest’anno è tutto diverso e l’attuale pandemia ha stravolto anche questi rituali. Come stai vivendo questo periodo di feste?

L’attuale pandemia ha portato molti cambiamenti nella nostra vita quotidiana, nel lavoro e nello svago. Chi, come il sottoscritto, vive di calcio sette giorni su sette, trovarsi a non organizzare tutte queste iniziative sta pesando molto. In primis  le cene del settore giovanile. Ma soprattutto l’accensione dell’albero a me molto cara; era un bel momento per stare in compagnia con tutti i bambini e i ragazzi delle Alte Calcio, con i loro famigliari, scambiarsi gli auguri e bere un’ottima cioccolata calda preparata dai mitici Rudy e Roberto. Speriamo che passi tutto così torneremo tutti insieme a fare festa come è nostra tradizione

 

  • Il COVID ha cambiato gli stili di vita di tutte le persone. Tu che sei una presenza costante al campo, che segui le squadre negli allenamenti e nelle partite. Tu che dedichi tanto tempo per il Calcio Alte, ora che le attività calcistiche  sono ridotte, come hai riorganizzato la tua settimana?

Sicuramente la mia settimana é cambiata. Comunque ogni sera, finito il lavoro, passo al campo per vedere se c’ é qualche genitore che mi aspetta per chiedermi qualcosa del magazzino. Ad ogni modo vedere il settore giovanile allenarsi, con tutti i protocolli attivi naturalmente, ,mi da una gioia immensa. Logico che il fine settimana, per come lo vivevo io, è cambiato molto: il sabato pomeriggio alle 15:00 c’erano i Juniores, poi gli esordienti da arbitrare alle ore 17:00. La domenica mattina c’era da aprire il bar perché giocavano i giovanissimi o gli allievi. Al pomeriggio della domenica ero con la prima squadra. Ecco il fine settimana per me era sempre intenso. Trovarsi ora senza tutto questo ha stravolto molto la mia vita. Ora ho molto più tempo da dedicare alla mia famiglia, specie nel fine settimana. Un’appuntamento che mi manca moltissimo è quello del mercoledì sera quando ci trovavamo con i ragazzi del calcio inclusivo per giocare a calcio. Vedere le loro esultanze è una cosa fantastica, ma soprattutto il cenare tutti assieme….che festa!! Quanto mi mancano questi momenti, ma sono sicuro che torneremo più forti di prima.

 

  • Anagraficamente sei il membro più giovane del consiglio direttivo. Qual’è il tuo rapporto con gli altri membri del direttivo?

Essendo il componente più giovane del consiglio direttivo, baso il mio rapporto sul rispetto verso chi ha più esperienza all’interno della società. Da noi ogni cosa che si fa deve essere giustamente discussa e approvata. Qui entrano in gioco due fattori, il saper chiedere nella maniera corretta e rispettare le idee di chi, da più anni di me, contribuisce per il bene della società.

 

  • Una domanda sulla prima squadra: come vedi il gruppo che si sta creando tra giocatori, misters, staff e, in caso di ripresa del campionato, come credi si comporterà la squadra?

Vedo molto bene il gruppo della prima squadra I giocatori, mister e staff, vanno tutti d’accordo. La squadra cresce e stava facendo molto bene, peccato essersi fermati sul più bello dopo due vittorie consecutive. Secondo il mio punto di vista se non si bloccava il campionato non ci fermava più nessuno. Avevamo trovato la giusta amalgama. La squadra, da un punto di vista tecnico, ha tutte le carte in tavola per vincere questo campionato. Io ho un rapporto particolare con certi membri della squadra essendo un ragazzo di Alte.

 

  • Cosa rappresenta per te le Alte Calcio e cosa credi rappresenti per il territorio?

Dire che per Alte darei la mia vita sarebbe dir poco. Le Alte calcio per me rappresentano uno stile di vita che si basa su molti valori: lo sport, l’amicizia e il gruppo. Per il territorio le Alte Calcio rappresenta coesione, fratellanza e aggregazione. Chiudo dicendo che SE AVESSI DUE VITE LE DEDICHEREI ENTRAMBE ALLE ALTE CALCIO!