IL PRESIDENTE CHIARI: IL 2021 ANNO DELLA RIPRESA

Pubblichiamo l’intervista dell’ottimo Sandro Scalabrin di Sport Montecchio al presidente Ivan Chiari (disponibile su SportMontecchio di Gennaio 2021)

– Che anno è stato

Il 2020 è stato un anno segnato inevitabilmente dalla pandemia che ha limitato la nostra libertà. Un anno dove le emozioni più forti che le persone hanno provato sono state rabbia e paura. Rabbia e paura abbinate all’incertezza della situazione e ai lutti che più o meno ci hanno colpiti direttamente tutti, non possono che aver creato un anno nefasto e tragicamente unico. Ma mi piace ricordare il 2020 anche come l’anno dei centri estivi da record per le Alte Calcio: 12 setimane di attività, più di 100 iscrizioni e una media di 70 bambini a settimana. Siamo riusciti a dare un servizio fondamentale per le famiglie e un’opportunità di divertimento e svago alle ragazzine e ai ragazzini in un periodo dove non vedevano i loro pari età da mesi. E’ stata una soddisfazione unica e non abbiamo avuto nessun caso di contagio. Sicuramente dei centri estivi che resteranno nella nostra memoria storica

 

– Qual è la situazione attuale

Con l’inizio dell’anno, la parola che più frequentamente sentiamo è SPERANZA. La speranza di lasciarci alle spalle tutto quello di negativo che il virus ha portato. L’inizio delle vaccinazioni ha portato un alito di fiducia per il futuro. Credo che la vaccinazione di massa sia, al momento, l’unico modo per tornare, tutti, alle nostre libertà. Sono convinto che ci siano altri modi per combattere questo male, ad esempio alzando le nostre difese immunitarie, ma ora come ora solo il vaccino, in cui credo fortemente, può contrastare il COVID-19. Quindi colgo l’occasione per invitare tutti a vaccinarsi quando sarà il nostro turno; dobbiamo lasciare da parte i dubbi, anche leggittimi, che potrebbero esserci, fidarci della scienza e tecnologia mondiale e fare un atto d’amore verso noi e verso il prossimo. Al campo di Alte c’è molta calma attualmente, una calma strana e a cui non siamo abituati. Non ci siamo mai fermati, nemmeno nei giorni prima di Natale. Seguendo tutti i protocolli sulla sicurezza abbiamo fatto allenare i ragazzini, vedendo la felicità nello stare in campo con i loro compagni. Quindi l’attuale calma e incertezza sulla ripresa non ci piace affatto.

 

– Che anno sarà

Il 2021 sarà l’anno della ripresa. L’augurio è che tutti i settori maggiormente colpiti da questa crisi possano ricominciare al meglio le loro attività. Allo stesso tempo deve essere l’anno della ripresa delle partitelle in allenamento, delle docce a fine allenamento, dei campionati e dei tornei……….. Insomma l’anno della ripresa del calcio giocato come lo conosciamo e come ci piace.

 

– Le sfide

Credo che per noi società calcistiche, la sfida principale che ci attende è quella di far tornare a divertire i ragazzi, fargli cancellare un po’ alla volta, il terribile anno che hanno passato. Inoltre, come consiglio direttivo, dovremo far ripartire il motore organizzativo delle varie attività. Da un punto di vista strettamente sportivo, la sfida più grande spetta alla prima squadra che dovrà recuperare il gap in classifica. Con molta probabilità sarà un campionato dove si giocheranno poche partite,  non potremo più sbagliare se si vuole ambire ad arrivare tra le prime squadre del girone.

 

– Gli auspici

L’auspicio è quello di non salutarci più a gomitate, ma di tornare, il prima possibile, a stringerci la mano e ad abbracciarci. L’auspicio è che il 2021 sia un anno di tanti assembramenti, di feste, cene, bicchierate con gli amici. Basta aver paura della vicinanza dell’altro. L’uomo per sua natura è un animale sociale e cerca il contatto fisico ed emozionale con gli altri. Il 2020 ci ha costretti ad andare contro il nostro istinto e la nostra natura umana. L’auspicio è quello di lasciare definitivamente dietro di noi tutto questo.

 

– Gli auguri

A nome del direttivo delle Alte Calcio auguro a tutti di poter ritrovare la felicità nelle piccole cose che magari ci stanno mancando in questo periodo.  Non dobbiamo abituarci alla vita che stiamo vivendo ora, la vita che meritiamo e che auguro a tutti è quella che gustavamo prima della pandemia. Mi rendo conto che non è sempre facile e a volte bisogna proprio sforzarsi. Ma cerchiamo almeno una cosa al giorno, anche una piccola cosa, per cui essere contenti. BUON 2021 a tutti